Quanta poesia sprigionano le opere di Kumi Yamashita?

Un’ Opera d’Arte di Kumi Yamashita è come un libro, ognuno guardandola, legge la sua storia, ritrova i suoi ricordi, rivive sensazioni.

Quando guardo le sue opere mi viene in mente perché, un bel giorno, decisi di aprire questo blog.

Ecco quest’ opera mi fa pensare al Blogger:

“Il Blogger rimugina su quello che vede e non può fare a meno di dire la sua”

Provo a mostrarvi cosa intendo riportando appunti delle mie sensazioni su alcune sue opere.

 

Quanta poesia sprigionano le opere di Kumi Yamashita?
Shadow by Kumi Yamashita

 

Quando ho visto quest’ opera ho pensato:

“Le persone si sgretolano in un mucchio di parole vuote “

Quanta poesia sprigionano le opere di Kumi Yamashita?
Clouds by Kumi Yamashita

“Non si può proteggere l’amore, non esiste riparo per due amanti, se non la leggerezza del loro amore”

e poi  ho cominciato a cambiare il titolo alle opere

Quanta poesia sprigionano le opere di Kumi Yamashita?
Question Mark by Kumi Yamashita

“Quest’opera la chiamerei: Io e Te”

Kumi è un artista che non ci fa fare domande su di lui, ma su noi stessi.
Davanti ad una sua opera, non ci viene da pensare:” Chi è Kumi? Dove ha studiato? Come si è formato? Chi ha amato? Dove vive?” Tutto questo, non ci interessa affatto, veniamo invasi dallo sgomento delle nostre sensazioni: “Perchè mi sento smarrita? Perchè mi viene da piangere? Perchè mi fa pensare a lui/lei che avevo quasi dimenticato/a?”
Ognuno di noi viaggia con una storia dentro, e le opere d’arte, ce la raccontano questa nostra storia, scavano dentro le nostre più belle e più brutte sensazioni, e quasi con violenza, ce le ripropongono.

Ecco l’emozione che fa di un opera, un’opera d’arte, un capolavoro.
E’ la poesia che abbiamo dentro di noi, che continua a manipolare l’opera, che continua a dare ritocchi di pennello qua e la, mentre ci facciamo trasportare dai nostri pensieri, facendola diventare la nostra opera, quella che ci dice chi siamo.
Non avete mai provato nulla di tutto cio?
Facciamo un esperimento, recatevi in un Museo, una Pinacoteca, una Mostra Fotografica, un Vernissage, uno qualsiasi e, senza leggere la didascalia, lasciatevi catturare dall’opera e appuntate le vostre sensazioni, rimarrete stupefatti dalla poesia che è in voi.
Poi se vi ricorderete di questo post e vi fa piacere, venite e raccontatemi come è andata.

Oppure mandamela su Snapchat

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Per approfondire

Foto credit: Kumi Yamashita

Raffaella Cristiano

Blogger, Webwriter, Social Media Manager, Digital PR. Mi occupo di comunicazione digitale. Ufficio Stampa per Artisti Contemporanei. Ho quasi sempre un mio punto di vista. Mi entusiasmano le idee geniali, la creatività e le cose fuori dal comune, adoro uscire dagli schemi e gioisco quando un artista lo fa creando un capolavoro. Crea con me la tua strategia per vendere online.
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