Laura Beatrice Gerlini: L’arte può essere anche una grande testimone di ciò che succede nel mondo

Con l’intervista di questa settimana andiamo a conoscere  Laura  Beatrice Gerlini, un’artista che ha viaggiato e fatto innumerevoli esperienze, che riversa sapientemente, nella sua arte.
Parlaci un po’ di te, chi sei, che studi hai fatto e di cosa ti occupi.

Sono nata a Milano, e sebbene l’arte abbia sempre fatto parte della mia vita, non ho seguito studi accademici specifici. Dopo la laurea in Scienze Politiche, ho lavorato per diversi anni nel settore alberghiero, fino al trasferimento in Brasile e poi in Francia.  In questi Paesi ho frequentato  diversi  corsi di approfondimento di pittura sia in studio sia dal vero, con modelli e en plein air ( all’aperto). Tornata in Italia ho frequentato altri corsi e partecipato a diverse mostre personali e collettive. Attualmente,  vivo e ho lo Studio d’Arte, a Osnago (LC), dove dipingo e modello l’argilla. Sono un’artista indipendente.

Racconta come hai scoperto questa passione per l’arte in te e come hai deciso di avvicinarti ad essa.

La passione per il disegno l’ho avuta sin da bambina, e crescendo l’ho approfondita frequentando musei, mostre d’arte e leggendo molti libri, sia biografie di grandi artisti che di storia dell’arte e critica.

In due parole esprimi il concetto dell’ arte: che cos’è l’arte?

Con la mia arte cerco di far coesistere la realtà con l’immaginazione, rappresentando il mondo reale come io lo vedo:  impreciso,  sfuocato, con parti evidenziate e altre solo accennate. I miei colori sono morbidi e la figurazione  si fonde con l’astrazione dove si alternano primissimi piani a inquadrature con pieni e vuoti più leggibili visivamente.

Lavoro molto anche con le trasparenze opache che tendono a uno sfocato compenetrarsi dei colori, talvolta colanti sulla verticale della tela.

Nel dipingere seguo l’istinto, guidata di volta in volta da calma, eccitazione, gioia, rabbia. Sono convinta che l’arte figurativa e l’arte informale possano integrarsi, invece che confrontarsi.

Quali sono i generi che preferisci?

Amo tutta l’arte, non ho un genere preferito e non ho preconcetti. Anche i lavori molto distanti dal mio mondo li osservo con curiosità, per trarre ispirazione, per imparare.Nel mio percorso artistico, sto confrontandomi con un progetto che prevede la realizzazione di quadri-mosaico, dove il quadro si presenta come un unico lavoro ma composto di molte tele, appositamente create della misura che io voglio, che insieme vadano a riformare un’immagine di partenza. Ogni singola tela trova il suo equilibrio nel gruppo, ma può essere presa singolarmente, cioè come lavoro unico. Quindi ogni singola tela deve avere un suo significato e una sua bellezza: unendosi poi alle altre si ricrea un’unica immagine. Siamo individui unici, come ogni singolo quadro, con una propria identità e singolarità, ma siamo anche parte di un gruppo più grande, in cui dobbiamo convivere e il rispetto dell’individualità è la base della convivenza.

Amo molto anche la ritrattistica, dove cerco sempre di capire la persona che ho davanti, in modo da ritrarne il cuore, più che i lineamenti.

C’è un artista in particolare, che sia esso un musicista o uno scultore o altro, dal quale ti è capitato di trarre ispirazione?

Ammiro molti artisti, ma dovendo riassumere, direi che amo i disegni di Leonardo da Vinci, i contrasti di Caravaggio, la delicatezza degli impressionisti, la forza di Balla, Pollock, Giacometti e mille altri. Un artista che amo profondamente è Rothko: nei suoi lavori il tempo si ferma, mi perdo nelle sue sfumature, è unico e inimitabile. Fra i contemporanei italiani ammiro Velasco Vitali e Giovanni Frangi.

Come nasce un’ idea, da cosa trai ispirazione?

L’ispirazione arriva dall’osservazione del mondo, della natura, delle persone. E’ necessario essere sempre attenti, leggere molto, viaggiare, essere curiosi.

Laura Beatrice Gerlini: L’arte può essere anche una grande testimone di ciò che succede nel mondo
“Tetti di Milano” di Laura Beatrice Gerlini
Tra i tuoi lavori, qual è quello preferito in assoluto

Il quadro dal quale non ho mai voluto separarmi si chiama “I tetti di Milano”, è un olio su tela che rappresenta Milano, vista appunto dai tetti. Ci sono legata perchè rappresenta la mia città, che amo molto, e perchè rappresenta la mia idea di paesaggio, dove le forme si perdono con lo sfondo, creando quel legame che esiste fra arte figurativa e arte informale.

Che consiglio ti sentiresti di dare a quelli che iniziano

E’ difficile dare consigli perché il mio percorso non è stato e non è tuttora lineare. Direi che la base deve essere la passione e la voglia di crescere e sperimentare, l’umiltà e la curiosità. Come ho scritto prima, bisogna visitare tutti i musei possibili, avvicinarsi alle opere, viverle. Per me, quando osservo un quadro da vicino, vedere i segni lasciati da un pennello è come entrare nel corpo dell’artista.

In che modo, secondo te, l’ arte potrà migliorare la società e il vivere civile?

L’arte e la cultura sono essenziali, curano il nostro spirito. Non a caso l’arte ha continuato sempre ad esistere, anche durante le guerre.

Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso la tua arte

Il messaggio che vorrei dare è quello della bellezza, intesa come amore per il bello, per le cose fatte bene, con passione e attenzione. Dobbiamo riabituarci al bello, in arte, in architettura, musica, e difenderlo sempre. L’arte può essere anche una grande testimone di ciò che succede nel mondo: penso alla grande fotografia di guerra, al cinema, alla Street Art.  Le nuove tecnologie aprono poi nuovi orizzonti, come il digital painting, la visual art e altri. Per me il concetto di fondo non cambia: puoi utilizzare un pennello e i colori ad olio tradizionali, oppure una tavoletta grafica, ma quello che fai lo devi fare con serietà e passione, altrimenti lascia perdere.

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Laura Beatrice Gerlini

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Raffaella Cristiano

Blogger, Webwriter, Social Media Manager, Digital PR. Mi occupo di comunicazione digitale. Ufficio Stampa per Artisti Contemporanei. Ho quasi sempre un mio punto di vista. Mi entusiasmano le idee geniali, la creatività e le cose fuori dal comune, adoro uscire dagli schemi e gioisco quando un artista lo fa creando un capolavoro. Crea con me la tua strategia per vendere online.
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