Intervista a Michele Nicolè: ” l’arte è la parte di noi che modifica le cose esistenti”

Nell’ intervista di questa settimana andiamo a conoscere Michele Nicolè, artista astratto e autore dei libri  “PensArte” e “Condannati al Paradiso” 
Parlaci un po’ di te, chi sei, che studi hai fatto e di cosa ti occupi.

Sono Michele Nicolè, mi occupo di arte, comunicazione e marketing, attraverso il mio Studio Enne, sito a Selvazzano Dentro, Padova.
Ho conseguito il diploma di Maestro d’Arte all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico a Padova e poi il diploma di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Ho partecipato ai corsi di pittura di Emilio Vedova e Carmelo Zotti, di fotografia con Fulvio Roiter, il critico d’arte Ernesto Luciano Francalanci, lo scenografo Giovanni Soccol, il regista Sergio Serafini, il cofondatore del gruppo ENNE Ennio Chiggio, il filosofo Massimo Cacciari ed altri illustri docenti di spicco dell’arte contemporanea.

Racconta come hai scoperto questa passione per l’arte in te e come hai deciso di avvicinarti ad essa

Sin da bambino ho scoperto il germe della creatività che cresceva in me, la voglia di comunicare e di esprimere le mie emozioni, i miei sentimenti, trovava sfogo nell’arte e in particolare nel disegno, nella pittura e nel colore. Una forza interiore travolgente, che mi spingeva a creare per il gusto di creare. Non esisteva altro scopo al di fuori di quello di far emergere, dalla mia anima, quei sentimenti, sensazioni, emozioni, che esprimessero, attraverso visioni e interpretazioni, la natura dell’universo.
Una necessità, ma anche una sfida, che mi sono posto per tutto il percorso della mia vita.

In due parole esprimi il concetto dell’arte.  Che cos’è l’arte?

Non è facile rispondere il due parole a questa domanda, però se vogliamo fare una sintesi, posso dire che l’arte è la parte di noi che modifica le cose esistenti reinterpretandole e rigenerandole, non solo le cose materiali, ma ‘anche i concetti astratti che potranno essere elaborati e poi applicati, attraverso le scienze e la tecnica, alla vita quotidiana. Arte è un’insieme concetti mentali, irrazionali e razionali che esprimiamo attraverso i nostri talenti, dalla musica, alla pittura, alla scultura, alla danza, alla poesia, alla letteratura, per citarne solo alcuni.

Quali sono i generi che preferisci?

Preferisco la pittura astratta, un po surreale e nello stesso tempo immaginativa, mi piace chi fa ricerca con il colore e propone nuove trame e accostamenti di pigmenti cromatici densi e armoniosi.
Comunque, non ho un genere prediletto, amo tutta l’arte, con qualsiasi tecnica sia stata realizzata, importante che l’opera trasmetta, un messaggio, un’emozione.

C’è un artista in particolare che sia esso un musicista o uno scultore o altro dal quale ti è capitato di trarre ispirazione?

Nella mia vita ho conosciuto tanti artisti come Emilio Vedova che è stato mio maestro e ho ammirato le sue opere, ma quello che trovo più rivoluzionario nella pennellata è per me Vicent Van Gogh, mentre Jackson Pollock lo ritengo strepitoso nella composizione grafica e cromatica, Andy Warhol geniale per la sue intuizioni Pop; nell’arte antica, Giotto per il suo cromatismo e la sua prospettiva ideale, Caravaggio per la sua luce e la sua interpretazione della realtà.

Come nasce un’idea, da cosa trai ispirazione?

L’ispirazione spesso nasce dal sogno ad occhi aperti, l’immaginazione fluttua nel mondo della fantasia, libera dagli ostacoli e pregiudizi, lascio giocoso il mio animo ad esprimersi con segni, colori e forme che prendono vita nella mia creazione, ora istintiva e poi razionale.
L’opera segue la mia natura, il mio essere, fa parte di me diventando il mio “vestito”.

Intervista a Michele Nicolè
“Remake” di Michele Nicolè
Tra i tuoi lavori qual’è quello preferito in assoluto?

Tengo con me i quadri che mi ricordano un evento importante, come la nascita di mio figlio, quelli della svolta nella ricerca che spesso non sono i più belli, ma quelli più significativi. Ogni quadro è un ricordo, un momento della mia vita che dono con grande amore a tutti voi.

Che consiglio ti sentiresti di dare a quelli che iniziano?

Di essere se stessi, in qualsiasi momento della vita, di coltivare il proprio talento e di non mollare, anche quando ci si accorge che l’opera non viene apprezzata. Creare è un bisogno, una missione, non è detto che alla fine del nostro percorso ci sia una ricompensa per quello che si è dato per gli altri e alla civiltà intera.

In che modo secondo te l’arte potrà migliorare la società e il vivere civile?

L’arte racconta il presente, scandagliando il passato per interpretare il futuro e quindi, per migliorare la vita essa deve rappresentare le virtù, l’armonia e la perfezione dell’uomo e della natura che gli sta attorno. Con le nostre arti possiamo costruire un mondo migliore, più sano e più vero,
rispettando le diversità e la libertà di ognuno di noi e tanti artisti ci sono cimentati in questo: da Leonardo a Michelangelo a Raffaello… Essi sono stati precursori del Rinascimento, chissà se un giorno, in questa società così tormentata, nascerà un nuovo Rinascimento?

Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso la tua arte?

Il mio messaggio sta nel segno, nel colore e nella forma, vorrei far vedere cose mai viste, meraviglie della natura della materia e delle forme. Una continua scoperta delle nostre Origini:“pullulanti faville festanti nell’incontrarsi e sciogliersi per fecondare un seme di un pensiero, un alito, di un palpito di un uomo nuovo”.

E adesso, un’occhiata al sito di Michele Nicolè

intervista a Michele Nicolè
Michele Nicolè

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In copertina: “Ricamo”di Michele Nicolè

Raffaella Cristiano

Blogger, Webwriter, Social Media Manager, Digital PR. Mi occupo di comunicazione digitale. Ufficio Stampa per Artisti Contemporanei. Ho quasi sempre un mio punto di vista. Mi entusiasmano le idee geniali, la creatività e le cose fuori dal comune, adoro uscire dagli schemi e gioisco quando un artista lo fa creando un capolavoro. Crea con me la tua strategia per vendere online. Linkedin

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