Claudio Carlini: ” l’arte è, e dovrebbe essere, perfezione e libertà”

Nell’intervista di questa settimana approfondiremo la conoscenza di Claudio Carlini, che ha tenuto nascoste le sue qualità artistiche, per quasi  vent’anni, per poi esplodere in una produzione artistica notevole, con la sua attenzione ai particolari e la sua passione per le matite e l’ Iperrealismo. 
Parlaci un po’ di te, chi sei, che studi hai fatto e di cosa ti occupi?

“Chi sono? Ancora non so chi sono, forse tra qualche anno comincerò a capirlo. Per il momento ti posso solo scrivere chi pensavo di essere. Nasco 52 anni fa e sin da piccolo ho sempre manifestato un profondo interesse verso il disegno. Conservo la maggior parte dei miei disegni dell’infanzia e il più vecchio è datato 1971.

Racconta come hai scoperto questa passione per l’arte in te e come hai deciso di avvicinarti ad essa?

Ho cominciato come tutti (credo): copiando.  Lo facevo su qualsiasi superficie trovassi. La mia attività artistica ha avuto la sua fioritura, negli anni dagli 8/9 fino ai 17/18, per poi avere una brusca frenata dai 19/20 anni ai 46. Di questa interruzione, ne è complice la vita, la famiglia, il lavoro e i problemi che tutti questi fattori comportano. Ho frequentato con profitto l’istituto d’arte a Modena, ma solo per i primi 2 anni, quando a metà semestre, son caduto rovinosamente dalla bicicletta (il mio sport agonistico che non ho ancora abbandonato). Non ho portato a termine l’anno scolastico, ritirandomi definitivamente. Gli anni successivi sono stati produttivi, influenzato da mio suocero, anch’egli pittore, dal quale ho appreso alcuni “segreti” che hanno sempre fatto “bagaglio” nella mia pittura.

Rinasce l’amore per la pittura

Il vuoto artistico durato 26 anni ha coinciso con con l’inizio e la fine della mia storia amorosa con la mia ex moglie. Nel frattempo, ho aperto la mia attività commerciale, avendo conseguito un diploma da ottico. A seguito della conclusione del mio rapporto matrimoniale e l’inizio di un nuovo amore, ho ritrovato quella forza interiore che mi ha riportato a maneggiare ancora i pennelli.  Rispolverando i vecchi colori, rinnovati con materiali man mano sempre più validi e performanti, provando e sperimentando continuamente, alla ricerca di qualcosa di diverso e innovativo. Essendo autodidatta, ogni pennellata lasciata sulle tele, posso affermare con estrema soddisfazione, che è uscita dalla mia mente, che guida la mano.

In due parole esprimi il concetto dell’arte: che cos’è l’arte?

L’avvicinamento che ho fatto all’arte è stato dettato dal bello, cercando di seguire la perfezione dei grandi maestri del passato, documentandomi con numerosi libri dedicati ad essi. Quindi, posso affermare, che per me <<l’arte è, e dovrebbe essere, perfezione e libertà>>, ricongiungendomi spesso al Caravaggio attirato dalle luci e ombre, che con forti contrasti, contraddistinguono le sue opere.

Claudio Carlini: ” l’arte è, e dovrebbe essere, perfezione e libertà”
“Famiglia De Maria” by Claudio Carlini
Quali sono i generi che preferisci?

Come genere pittorico preferisco il realismo, anche se sono attirato tantissimo dall’iperrealismo, proprio per la spasmodica ricerca della perfezione, insita dentro me.

C’è un artista in particolare, che sia esso un musicista o uno scultore o altro, dal quale ti è capitato di trarre ispirazione?

Ci si ispira a qualsiasi cosa per un disegno dipinto o qualsivoglia, basta uno sguardo, un oggetto, una luce particolare, per far scattare la scintilla ispiratrice. Ogni lavoro ha una storia a se, e definire quale sia il preferito, diventa difficile. Ogni periodo, che può durare 1 mese o 3 anni, ha il suo capolavoro. Ho fatto per tanti anni solo olio e qualche matita colorata e non sto attraversando un grande periodo produttivo e qualitativo, avendo incontrato nella mia strada artistica il pastello, tecnica nella quale, nonostante i soli 4 mesi scarsi di approccio, sembra adattarsi perfettamente alle mie caratteristiche.

Tra i tuoi lavori, qual è quello preferito in assoluto?

Adesso vedo il mio “capolavoro” nel  dipinto: “Mia madre”( immagine di copertina) eseguito a pastello, che racchiude tanta storia e significati, almeno per me.

Che consiglio ti sentiresti di dare a quelli che iniziano?

A chi si approccia all’arte posso solo consigliare di mantenere un basso profilo e per qualsiasi dubbio o incertezza utilizzare i social che ti permettono di visionare opere altrui traendone insegnamenti,magari chiedendo consigli a chi ha maggiore esperienza.

In che modo, secondo te, l’arte potrà migliorare la società e il vivere civile?

Cambiare la società e il vivere civile è un’impresa non da poco. Se si sensibilizzasse maggiormente la popolazione, come lo era in passato, allora sì, un artista, farebbe anche meno fatica a far capire la propria arte. Credo che, si sia arrivati in una fase, dove non ci sarà più un ritorno all’arte. La gente pensa decisamente ad altro. Molti, invece di farsi fare un ritratto, ti dicono che ingrandiscono una foto ed è più somigliante.

Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso la tua arte?

Eseguendo principalmente ritratti su commissione, non ho un messaggio preciso da infondere con la mia arte, se non quello che, cercando di riprodurre la realtà, cerco di donare l’anima ai miei dipinti e disegni, quell’anima che non c’è più,  e che trovi solo in poche persone.

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Claudio Carlini

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Raffaella Cristiano

Blogger, Webwriter, Social Media Manager, Digital PR. Mi occupo di comunicazione digitale. Ufficio Stampa per Artisti Contemporanei. Ho quasi sempre un mio punto di vista. Mi entusiasmano le idee geniali, la creatività e le cose fuori dal comune, adoro uscire dagli schemi e gioisco quando un artista lo fa creando un capolavoro. Crea con me la tua strategia per vendere online. Linkedin

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