“I ragazzi del Bambino Gesù”: Un libro che da speranza.

Voglio iniziare a parlare di questo libro con una frase che insegna. E’ tratta dal libro di Simona Ercolani “ I ragazzi del Bambino Gesù. Ospedale Pediatrico ” edito da Rizzoli

Quando un bambino si ammala ” La rabbia è troppa, come si fa a contenerla […] è parte del percorso: toccare il fondo per poi cominciare la risalita”.

Il mio percorso con il libro sul comodino

Mi sono approcciata a questo libro con una marea di pregiudizi.  Non amo leggere libri che mi procurano sofferenza, e quando mi hanno inviato questo libro affinché potessi dare il mio contributo alla ricerca, pur con riluttanza ho iniziato la lettura.

Ne sono rimasta estasiata. L’energia che viene fuori da ogni singola storia, la forza che riescono a trasmettere questi ragazzi, coinvolti in qualcosa più grande di loro, che arriva come un uragano all’improvviso e con una violenza inimmaginabile. Catapultati davanti a una montagna da scalare con molta determinazione e con caparbietà affrontano la montagna  e con cadute, avvilimenti, spinte dall’ amore che li circonda ce la mettono tutta per arrivare in cima e superare questo periodo così intenso e doloroso che la vita gli ha messo davanti.

Si viene fuori da questo libro con una consapevolezza: la cura di un bambino, o di un ragazzo da malattie che hanno il sapore di un film Horror, ma è un gioco di squadra, che quelli del Bambino Gesù, sanno giocare. Una sinergia di forza, coraggio, carezze, che ti arrivano come passaggi di mano, per arrivare a segnare il punto e vincere la partita.

Tutti sono concentrati al raggiungimento dell’ obiettivo. Un unico fiato per ottenere il punto dell vittoria.

La malattia di un figlio è per noi genitori un colpo devastante. “La malattia di colpo trasforma un ragazzo sano in un piccolo eroe alle prese con cure difficili da sopportare” cito questa frase dell’autrice Simona Ercolani, perché è proprio quello che pensavo mentre leggevo il libro.

Queste non sono storie di malattie, sono storie di cavalieri che combattono contro i draghi. Noi “grandi” che assistiamo alla lotta, possiamo passare l’arma giusta nel momento fatale e ribaltare la situazione. Ci sono malattie che grazie al continuo e instancabile lavoro della ricerca, sono diventate curabili e sempre meno invasive. C’è la possibilità di far sentire questi ragazzi meno malati permettendogli di stare nelle case famiglia e vivere una degenza controllata a due passi dall’ospedale, ma con una parvenza di normalità, con l’affetto dei propri cari. C’è tanto da fare ancora e io come tanti, sento il dovere di rimboccarmi le maniche e fare qualcosa.,

Perché vi invito a  leggere questo libro?

Tutte queste conquiste sono state ottenute con la generosità di chi ha sostenuto i progetti del Bambino Gesù con donazioni e iniziative di ogni genere. So che l’acquisto di questo libro regalerà un altro pezzo del puzzle, per costruire nuove armi da fornire a questi ragazzi nella lotta contro il drago, e mi sento di ringraziare chi ha messo sul mio cammino questo libro, perché mi ha arricchito. Ne esco ricca di insegnamenti. I veri guru sono tra le corsie di quest’ ospedale e mi sento onorata di dare questo contributo infinitesimale per far crescere e prosperare la loro Mission

Il ricavato  dei diritti di autore sarà devoluto per la ricerca Scientifica dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, ma non sono stata io a donare qualcosa a loro, bensì il contrario.

Grazie Roberto, Klizia, Letizia, Ginevra, Annachiara, Giulia, Caterina, Flavio, Sara, Sabrina, Simone, Alessia, per avermi dato quello che uno si aspetta da un libro, la voglia che non finisca mai, la voglia di leggere ancora, di seguire le vostre strade e imparare ancora da voi.

Il mio cuore, mentre scrivo, è con Flavio che ha combattuto con tutte le sue  forze, ma la ricerca ancora non ha tutte le armi disponibili, per permettergli di sconfiggere il suo drago. Possiamo fare poco, ma quel poco, facciamolo.

Ho scoperto che sono stati attivati diversi canali social per poter continuare a seguire le storie di questi ragazzi e continuare a sostenerli con il nostro forte abbraccio virtuale  C’è un account di Twitter anche per la serie tv   e un account di Instagram.

Per acquistare il libro, e dare in tuo piccolo contributo, puoi cliccare qui sul nome del libro ” I Ragazzi del Bambino Gesù” Ospedale Pediatrico .

Se sei d’ accordo con me, dammi una mano a diffondere questo messaggio di speranza e condividi qualche post,  scelto tra gli account citati, per aiutare la ricerca a sconfiggere quanti più draghi possibili.
Buzzoole

 

 

Raffaella Cristiano

Blogger, Webwriter, Social Media Manager, Digital PR. Mi occupo di comunicazione digitale. Ufficio Stampa per Artisti Contemporanei. Ho quasi sempre un mio punto di vista. Mi entusiasmano le idee geniali, la creatività e le cose fuori dal comune, adoro uscire dagli schemi e gioisco quando un artista lo fa creando un capolavoro. Crea con me la tua strategia per vendere online. Linkedin

Lascia un commento